Questa sera la 14esima edizione di un evento da sempre affascinante - Un Città di Brescia stellare per accendere la notte

Guida il gruppo il Tricolore under 23 Stefano Agostini ma i corridori bresciani si presentano al via determinati per vincere e succedere nell'albo d'oro ad Andrea Palini


Angiolino Massolini

Due centurie di corridori in rappresentanza di ventisei formazioni a caccia del successo di prestigio. L'elenco degli iscritti della 14esima edizione del trofeo Città di Brescia è quantomai importante, aperto dal tricolore degli elite Federico Rocchetti, il quale ha conquistato il titolo due settimane fa in provincia di Treviso, mentre non è stato invece possibile convincere Luciano Rui, direttore sportivo del neo campione italiano under 23 Stefano Agostini, a schierare al via il promettente corridore già primo in due tappe alla 3 Tre del 2006 e 2007 a Idro e Anfo. Il tecnico della Zalf Fior Desiree aveva deciso da tempo di farlo rientrare ai box e così sarà. Comunque sia il campo di partenti è davvero qualificato in grado di regalare scampoli tecnici di pregevole fattura. Sono annunciati al via corridori che in carriera hanno conquistato centinaia di successi, per cui alla fine toccherà a un big succedere nell'albo d'oro al bresciano Andrea Palini (Gavardo Temor), nel 2009 splendido vincitore in perfetta solitudine col compagno di squadra Nicola Ruffoni sul terzo gradino del podio a sancire il trionfo del team giallonero.

IL CITTÀ DI BRESCIA si concede da sempre a corteggiatori di classe, che non lasciano nulla di intentato per avere la meglio. Per fasciarsi con la maglia che contraddistingue il campione della notte intorno alle 23 occorre essere in possesso di requisiti tecnici e agonistici di prim'ordine, ma soprattutto avere occhi di falco, da tenere ben aperti fin dall'avvio, senza però sprecare troppe energie. Orfeo Pizzoferrato, che della corsa della notte è l'imperatore avendo vinto ben quattro edizioni, ha sempre corso al risparmio fino all'ottantesimo chilometro per poi produrre il massimo sforzo nell'ultimo terzo di gara.

SARÀ COSÌ anche questa sera con i comprimari a dettare il ritmo nella fase iniziale, mentre i pretendenti al trono cominceranno a rimontare le posizioni dalla parte centrale in poi. Via Sant'Eustacchio, via San Bartolomeo e Castello dovrebbero costituire i punti chiave della corsa, perché proprio in questi tratti la visibilità sarà un pochino scarsa, consentendo agli attaccanti di avere forse qualche chance in più. Lavorare sul cambio con avvedutezza e rapidità; alimentarsi con grande attenzione; marcare stretto gli avversari più difficili da battere: saranno queste le condizioni primarie da attuare per non perdere l'autobus buono. L'hanno dimostrato i ragazzi della Gavardo Tecmor un anno fa, mandando allo sbaraglio alcuni corridori prima di innescare l'attacco decisivo con Palini e Ruffoni. Rocchetti altro non sarà che uno dei numerosi papabili alla vittoria, dove figurano d'autorità gli stessi Palini e Ruffoni reduci però da un periodo sfortunato che li ha costretti a alcuni giorni di stop. Bresciabici spera in un loro miracoloso recupero, ma si attendono prestazioni a tutto tondo anche da Bosio, Corti, Fanelli, Gaffurini, Marco e Claudio Zanotti, Calzoni, Lombardi (quattro vittorie nelle ultime settimane) e Colbrelli. L'appuntamento è per questa sera intorno alle 23 dopo 124,800 chilometri in Castello.

Il percorso Spettacoli in Castello palcoscenico d'onore Quella che si corre stasera è una corsa che si concede solo a atleti di rango, capaci di operare sul cambio con avvedutezza e rapidità, ma soprattutto di rimanere nella pancia del gruppo per almeno 80 dei 124,800 chilometri per non buttare alle ortiche preziose energie, che spesso se non sempre riescono a fare la differenza nel finale.

 

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