Questa sera (ritrovo in Piazza Paolo VI, il via alle ore 20.15 in via Spalti S. Marco) torna il Trofeo Città di Brescia per dilettante

 

Gavazzi, pronostico in tricolore

Al via anche il valtellinese campione d’Italia. Le ultime edizioni dominate dai bresciani


Nel gioco delle luci e delle ombre che sanno creare solo i tramonti delle sere di una calda estate, ritorna con la consueta puntualità il Trofeo Città di Brescia che da dieci anni ha raccolto l'eredità del mitico Trofeo Guizzi.
Il Città di Brescia è una corsa ciclistica atipica rispetto a tutte le altre perché si corre in notturna, ma proprio per questo ha una sua inconfondibile identità ed è apprezzata da tutti gli sportivi. La gara, ideata da quel gran "signore" che è stato Mario Podetta, da dieci anni ha cambiato nome. Non più Trofeo Amedeo Guizzi. Ora al timone dell'omonima società c'è Fermo Fiori, imprenditore valsabbino di Mura innamorato del ciclismo alle cui spalle lavora un nutrito gruppo di amici. il loro obiettivo da sempre è quello di continuare la fantastica storia di questa gara, la prima in Italia ad essere disputata in notturna. Per tutte queste ragioni la corsa della notte continua a perpetuare quel suo fascino particolare. fatto di agonismo, spettacolo, festa del popolo amante del ciclismo, e di quei cittadini che per una volta possono godere delle vie della città prive di traffico. Neppure l'incedere delle talpe che lavorano per la metropolitana sono riuscite a fermare il 10 Trofeo Città di Brescia. Il Comitato Organizzatore superando molteplici difficoltà e con il sostegno dell' Amministrazione Comunale e di quella Provinciale è riuscito nell'intento di non snaturare il percorso e continuare a mantenerlo il più possibile uguale a quello storico. La salita del Castello continua ad essere il fulcro centrale della corsa anche se la storia delle precedenti edizioni ha sempre dimostrato che il vincitore sa cogliere l'attimo fuggente a poche centinaia di metri dal traguardo. Solo la zona dell'arrivo cambierà momentaneamente sede. Lo striscione rosso, abbandonando forzatamente piazza Vittoria verrà posto in via Luigi Apollonio, zona posta alle spalle di piazzale Cesare Battisti. Il ritrovo di tutta la carovana e le operazioni di punzonatura sono in piazza Paolo VI, ex piazza Duomo.
Da qui, alle ore 20.15, il gruppo dei corridori che ha raggiunto quota duecento effettuerà un breve trasferimento in via Spalti San Marco dove verrà dato il via ufficiale. Non ci saranno più i 23 canonici giri ma le tornate saranno solo venti per complessivi 142 km. il tracciato come detto ricalca in parte quello tradizionale. Dopo aver imboccato da via Spalti San Marco Via Vittorio Emanuele, il plotone proseguirà per via dei Mille. In via Lupi di Toscana si girerà a sinistra per prendere via Foscolo. Via Bredina, via Luigi Apollonio (dove è posto il traguardo) prendere la salita del Colle Cidneo e tuffarsi nuovamente in via Spalti San Marco. Il circuito di 7,1 km dovrà essere ripetuto 20 volte.
Come da tradizione il campo dei partenti rappresenta il meglio dei atleti Under 23 ed Elite in circolazione. Si sono concluse domenica le prove che hanno assegnato le maglie tricolori e gli organizzatori si stanno impegnando nel portare a Brescia i neo campioni italiani di categoria. Per tre anni consecutivi la vittoria è stata appannaggio di corridori bresciani: Roberto Savoldi nel 2003, Claudio Corioni nel 2004, Matteo Bono nella passata edizione. I molti sportivi si attendono un altro acuto dagli atleti di casa nostra anche se molti di loro indossano maglie e colori di società extraprovinciali.
Roberto Ferrari (Trevigiani) vincitore della San Geo si propone fra i protagonisti. Con gran voglia di porsi in evidenza anche Alessandro Gaia e Marco Vanenti (Bergamasca). Da tenere in particolare considerazione la Pagnoncelli che non centra la vittoria da parecchio tempo. Due gli assi nella manica del tecnico Cappelletti: Giovanni Carini e Antonio Bucciero. Mentano fiducia e spazio anche giovani come Simone Ponzi in forza alla Zalf Fior, Bisolti e Frapporti. Le squadre come Unidelta, Turman Team Lucchini Gallina e Gavardo Tecmor avranno voglia di confermare gli ottimi risultati fin qui ottenuti con il neo tricolore Francesco Gavazzi, Sortoni, Lorefice, Corsini