La prima volta senza Emilio Volpi

 

Quella di questa sera sarà la prima edizione del à di Brescia senza Emilio Volpi, l'imprenditore di Collebeato scomparso prematuramente qualche giorno fa vittima di una malattia incurabile che nonostante la forte fibra l'ha costretto alla resa.

Nell'organigramma del gruppo sportivo organizzatore figurava da sempre sullo scranno della vice-presidenza ed insieme a Fermo Fiori e gli altri dirigenti bresciani riuscì a non fare cadere nell'oblio la corsa in notturna che Mario Podetta inventò tanti anni fa. A lui ed i suoi amici va il merito di non avere tolto ai bresciani l'evento che andrà in onda questa sera con partenza e arrivo fissati in piazza Vittoria come decise lui stesso con l'amico fraterno Fiori. Da sempre nell'ambiente sportivo (al fianco anche degli organizzatori della 3 Tre alcuni anni fa tramite Giacomo Senici) ha contribuito non poco anche alla realizzazione del progetto-rosa, ovvero le tappe bresciane del Giro d'Italia vinte da Biagio Conte e Mario Cipollini che restituirono alla Leonessa la prestigiosissima corsa dell'Rcs.

Nato nel 1931 Emilio Volpi è stato fondatore e presidente dell'omonimo salumificio di Collebeato. Dotato di grande doti di managerialità non si è limitato a controllare personalmente l'azienda di Collebeato promuovendo bensì anche la realizzazione di alcune sinergie con aziende cremonesi di cui andava fiero. "Credo di avere creato una rete di distribuzione molto efficiente - ebbe a dire l'anno scorso in piazza Vittoria l'amico Emilio - e proprio per questo motivo ho deciso di sbarcare anche nella vicina provincia di Cremona. Ritengo di avere compiuto un passo importante per assicurare all'azienda di Collebeato una configurazione importante".

Piangono la sua scomparsa la moglie Rosa Pasotti ed i figli Alberto, Piero e Anna unitamente ad amici ed estimatori. Questa sera naturalmente verrà osservato un minuto di raccoglimento prima della partenza per onorarne la memoria.