CICLISMO: Dopo undici edizioni un corridore di casa nostra vincitore nel cuore della città

Roberto Savoldi, bresciano portacolori dell'Edile Rosa Safer, è il vincitore del settimo trofeo Città di Brescia, al termine di ventitrè spettacolari tornate del circuito cittadino. L'ex professionista ha battuto nello sprint sul traguardo di piazza Vittoria l'australiano Mark Renshan. Piazza Vittoria aveva accolto la carovana con un invitante brezza serale mentre un cielo plumbeo sovrastava la città. Prima della partenza gli sportivi presenti hanno reso omaggio a Fulvio Schivardi, presidente e fondatore del Team Colombina, scomparso nella mattinata di ieri.
Il confermato assessore Valter Braghini, accompagnato dal neoeletto collega Giorgio Lamberti, ha abbassato la bandiera a scacchi alle 20,15 precise. Centoventinove i partenti per questa edizione 2003, la settima dell'era presieduta da Fermo Fiori.
Pochi gli atleti al via in confronto delle edizioni che chiamavano a raccolta oltre duecentocinquanta partenti. Ne ha guadagnato subito lo spettacolo, perchè la corsa è diventata incontrollabile fin dalle prime battute. Sono stati l'australiano Peter Dawson ed il compagno di squadra di Stefano Bonini alla Bottoli Artoni, Marco Cattaneo a guadagnare spazio fin dalla prima tornata. Un drappello composto da nove atleti (Monguzzi, Marchetti, Ferla Lodigiani, Gaia, Pedretti, Caccin, Levini, Paolo Montanari, Piccinini) ha cercato di riportarsi sui battistrada. L'azione degli inseguitori, sostenuta soprattutto dagli uomini diretti da Secondo Volpi, ha frazionato il gruppo ed al settimo passaggio da piazza Vittoria, la gara registrava al comando ancora la coppia DawsonCattaneo tallonata a brevissima distanza da un gruppo forte di ventidue corridori. La squadra dell'Edile Rosa Safer, diretta da Giordano Sedaboni, si è assunta l'onere di tenere alta l'andatura per non concedere troppo spazio ai fuggitivi divenuti a quel punto numerosi. Fra i battistrada da segnalare la presenza di Federico Berta, indicato fra i favoriti, Scognamiglio e Giorgio Orizio, recente vincitore di una prova di Coppa del mondo in Croazia. Dopo sessantatrè chilometri di corsa, trentanove atleti si sono trovati al comando del Trofeo Città di Brescia Memorial Rino Fiori.

Il ricongiungimento ha scompaginato i piani della formazione mantovana della Bottoli Artoni, protagonista del recente campionato italiano Under 23 a Fano e con Marco Cattaneo ha lanciato l'ennesimo attacco. La risposta degli avversari è giunta immediata con Scognamiglio, Parravicini, Carissimi e Luca Roveglia che hanno raggiunto Cattaneo quando alla conclusione mancavano nove tornate delle ventritrè in programma. Al quintetto, con solitaria azione, si è accodato sulla breve ascesa del Castello David Garbelli. Nel frangente oltre sessanta corridori, capitanati dalla maglia tricolore D'Aniello, staccati di oltre tre minuti, si sono rialzati. Da registrare una paurosa caduta di Marco Compagnoni lungo la discesa del Castello causata da un incauto spettatore che ha attraversato la strada mentre il corridore scendeva ad oltre settanta all'ora.
II bergamasco Carlo Scognamiglio e il milanese Francesco Tizza, inseguiti dal bresciano Stefano Bonini, hanno rilanciato l'azione a quaranta chilometri dal termine. Quando il dellese Stefano Bonini, decimo in classifica generale al Giro d'Italia baby, è transitato tutto solo in piazza Vittoria, un lungo applauso è salito forte all'indirizzo dell'atleta. Sfortunato invece è stato l'altro bresciano Maurizio Varini (Dellese Feralpi) costretto a lasciare il ristretto gruppo dei migliori per una galeotta foratura. Federico Berta e un ottimo Claudio Corioni sono stati i primi ad agganciare la ruota di uno scatenato Bonini. Con loro anche il bresciano Roberto Savoldi. A1 centoquattordicesimo chilometro dei centotrentotto in programma, ventidue corridori divisi in tre tronconi e racchiusi in 49 componevano l'intera carovana. Berta, Garbelli. Renshan, Barbin, Bonini, Corioni, Ratti, Ballan, Roveglia, Tizza, vittima poi di una foratura, hanno formato, a tre giri dal termine, un assortito drappello di apripista. Tre i bresciani fra i migliori: Luca Roveglia, Claudio Corioni e Stefano Bonini.
Dopo gli acuti di Aristide Ratti, a salire sugli scudi sono stati al suono della campana Corioni e Bonini. Ma la tradizione ancora una volta ha voluto che fosse un arrivo in volata a proclamare il vincitore della corsa della notte. Dopo undici edizioni un bresciano, Roberto Savoldi, è tornato a vincere il Trofeo Città di Brescia.
Ordine d'arrivo: 1) Roberto Savoldi (Edile Rosa Safer), km 138 in 3 ore 28'; 2) Mark Renshan (Australia) s.t.; 3) Claudio Corioni (Unidelta Sudtirol) a 10; 4) Alessandro Ballan (Modal); 5) David Garbelli (Cremasca); 6) Aristide Ratti (Bottoli Artoni): 7) Stefano Barbin (Zoccorinese); 8) Federico Berta (Podenzano); 9) Stefano Bonini (Bottioli Artoni); 10) Francesco Tizza.