Domani si corre la sesta edizione dell'ormai classificata manifestazione internazionale: al via i migliori dilettanti europei



Il circuito del Castello non perdona: lo spettacolo è garantito
Si corre domani sul circuito della circonvallazione interna di Brescia la sesta edizione del Trofeo Città di Brescia, evento internazionale agonistico riservato ai dilettanti Elite e Under 23, organizzato dall'omonimo gruppo sportivo che si riconosce principalmente in Fermo Fiori (presidente), Tino Delpietro e Silvestro Gerardini.


GLI ISCRITTI - Sono oltre duecento tra i quali figura il neo campione italiano Under 23 Paolo Bailetti, tesserato per la Feralpi - Even - Sintofarm di Lonato, che si misurerà con gli avversari su un percorso che non perdona il benchè minimo errore. Tra gli attesi protagonisti anche alcuni bresciani, ad iniziare da Claudio Pizzoferrato, l'anno scorso secondo alle spalle del vincitore Markus Knopfle e due anni fa sesto. Insieme a lui andranno a caccia del primo successo bresciano Roland Turelli, Marco Corsini, Luca Roveglia, Stefano Cavallari, Giancarlo Checchi, Claudio Corioni, Roberto Ferrari, Mattia Gavazzi, Mauro e Roberto Gotti. Dovranno però fare appello a tutte le loro risorse tecniche e agonistiche perchè si troveranno di fronte l'espressione migliore del ciclismo dilettantistico continentale.
Si attendono buone performance anche da parte di Antonio Bucciero, Claudio Giaccari, Paolo Longo Borghini, Nicola Del Puppo, Simone Fadini, Alessandro Forni, Massimo Iannetti, Antonio Valletta, corridori extra-provinciali in forza a team di casa nostra, che in questo scorcio di stagione stanno facendo bene.
Non sono da escludere a priori alcune iscrizioni di rilievo in extremis e proprio in questo senso stanno operando gli organizzatori per presentare un cast di assoluto valore mondiale. Anche se i partenti non potranno superare quota 200 come disposto dal regolamento Uci.

IL PERCORSO - Il circuito del Castello (via Vittorio Emanuele, via Dei Mille, via Calatafimi, via Pellico,via Castello, via Spalti San Marco, via Vittorio Emanuele), che misura 5.800 metri, dovrà essere ripetuto 23 volte per un totale di 133,4 chilometri. è il percorso classico del trofeo Guizzi inventato da Mario Podetta per ricordare l'amico consigliere nazionale scomparso qualche mese prima, che portò bene a gente del calibro di Mino Denti, Ferruccio Manza e Roberto Visentini, i quali in carriera seppero conquistare anche un titolo iridato.
Il ritrovo è previsto dalle 18 in poi in piazzetta Bruno Boni, il via alle ore 20 da via Vittorio Emanuele, dove verrà steso anche il traguardo e fissato il contagiri. I corridori percorreranno poco più di quaranta chilometri nell'ultima luce del giorno e i restanti in notturna, con tutti i problemi che ne derivano.
Il menù della serata si annuncia quanto mai interessante: squadre e atleti dovranno interpretare al meglio l'evolversi della competizione prestando attenzione alla tattica, visto che si correrà su un circuito notoriamente difficile, di quelli che non perdonano.
L'ideale sarebbe affrontarlo senza strafare all'inizio, per poi tentare la fuga buona. Questo in teoria. Ma sapersi gestire in tre ore abbondanti di corsa su un circuito che prevede ascesa e discesa del Castello di Brescia da abbordare con grande circospezione per ventitrè volte, non è impresa facile.
Lo stanno a testimoniare le clamorose sconfitte rimediate da corridori di valore, che pensavano di fare una passeggiata e invece si sono trovati fuori dai giochi per la vittoria con largo anticipo.


L'ALBO D'ORO - In soli cinque anni il Trofeo Città di Brescia ha già esportato il proprio nome in Europa per merito dell'austriaco Gerril Glomser e del tedesco Markus Knopfle, vincitori rispettivamente nel 1997 in via Dei Mille e nel 2001 in via Vittorio Emanuele. Francesco Pasquini (1998), Luca Paolini (1999) e Antonio Salomone (2000) sono gli altri vincitori della corsa internazionale in notturna.


PREMI SPECIALI - Oltre al montepremi stabilito dall'Uci verranno consegnati al termine della corsa alcuni premi speciali, la maggior parte dei quali ricorderà alcuni personaggi del mondo politico, imprenditoriale e sportivo scomparsi negli ultimi anni. Al primo classificato verrà assegnato il Memorial Rino Fiori, in ricordo del fratello del presidente del comitato organizzatore, scomparso in un incidente stradale il 15 novembre 1996 durante un trasferimento in Mozambico, dove seguiva i lavori per la realizzazione di due elettrodotti paralleli di 2000 chilometri. Fiori era a capo di un'azienda di oltre 200 operai.
Al secondo classificato toccherà la medaglia d'oro in ricordo di Bruno Boni, mentre al terzo andrà quella in memoria di Gianni Savoldi, due amministratori pubblici che hanno fatto la storia di Brescia. Al primo dei bresciani verrà consegnata una medaglia d'oro in ricordo di Mario Colosio, dilettante di buone doti cresciuto al Pedale Bresciano prima di approdare alla Ponte di Perugia.
A1 primo classificato e alla società del vincitore andranno i due trofei Città di Brescia; al primo degli stranieri la Vittoria Alata del Comune di Brescia; al direttore sportivo del primo una medaglia d'oro messa a disposizione della Provincia.